FILOSOFIA2018-05-04T16:50:29+00:00

La terra del marmo (Carrara è la punta di un icerberg) ha alimentato  il primato di Firenze e della Toscana  nella storia  con la pietra nobile dei propri monti e la sapienza degli artefici che, soli, instancabili ed eccellenti, hanno saputo scolpirla, levigarla, lavorarla ma anche estrarla, muoverla, trasportala, installarla.

La terra del marmo (Carrara è la punta di un icerberg) ha alimentato  il primato di Firenze e della Toscana  nella storia  con la pietra nobile dei propri monti e la sapienza degli artefici che, soli, instancabili ed eccellenti, hanno saputo scolpirla, levigarla, lavorarla ma anche estrarla, muoverla, trasportala, installarla.

Bisogna appartenere a questa terra ed aver appreso qui il mestiere del marmista per concedersi quella “rispettosa” confidenza con la materia che altrove non ha prodotto medesima sapienza.

Bisogna appartenere a questa terra ed aver appreso qui il mestiere del marmista per concedersi quella “rispettosa” confidenza con la materia che altrove non ha prodotto medesima sapienza.

Il genius loci non è un fattore poi così immateriale perchè si nutre di lavoro, esperienza quotidiana delle cose, superamento di sfide sempre nuove, vinte con l’impegno e la capacità di andare oltre i limiti esistenti.

Il genius loci non è un fattore poi così immateriale perchè si nutre di lavoro, esperienza quotidiana delle cose, superamento di sfide sempre nuove, vinte con l’impegno e la capacità di andare oltre i limiti esistenti.

E’ toccato al Rinascimento dar nuova vita al marmo apuano ma, ancor più, dar dignità e rango al mondo del marmo (lì dove oltre alla materia ci sono l’uomo e le sue capacità).
I pensieri e le idee di Michelangelo, di Brunelleschi, di Vasari, per citare gli esempi più noti di quella incredibile vicenda, hanno potuto prender vita al meglio grazie a quell’universo popolato di scultori, ornatisti, sbozzatori, scalpellini impegnati febbrilmente a martellare e segare, levigare e dar forma alla materia bianca.

E’ toccato al Rinascimento dar nuova vita al marmo apuano ma, ancor più, dar dignità e rango al mondo del marmo (lì dove oltre alla materia ci sono l’uomo e le sue capacità).
I pensieri e le idee di Michelangelo, di Brunelleschi, di Vasari, per citare gli esempi più noti di quella incredibile vicenda, hanno potuto prender vita al meglio grazie a quell’universo popolato di scultori, ornatisti, sbozzatori, scalpellini impegnati febbrilmente a martellare e segare, levigare e dar forma alla materia bianca.

L’effetto Carrara, d’altronde,  non si è mai esaurito ma ha continuato, anche in seguito, a far breccia nelle corde di altri artisti da Bernini a Canova, da Rodin  a Henry Moore, solo per arrivare a tempi più recenti; le opere sono certamente figlie del talento artistico degli autori ma abitualmente è “carrarese” la mano che le ha scolpite perché guidata da un sapere che quasi sempre l’artista non possiede.

L’effetto Carrara, d’altronde,  non si è mai esaurito ma ha continuato, anche in seguito, a far breccia nelle corde di altri artisti da Bernini a Canova, da Rodin  a Henry Moore, solo per arrivare a tempi più recenti; le opere sono certamente figlie del talento artistico degli autori ma abitualmente è “carrarese” la mano che le ha scolpite perché guidata da un sapere che quasi sempre l’artista non possiede.

Stoheng nasce da questo humus e di esso si è nutrito per sostenere il confronto col marmo e le altre pietre, che si tratti di studiare con raziocinio fabbriche per la produzione di manufatti , di utilizzare i materiali con giusto criterio nei progetti, assistere i cantieri per evitare applicazioni improprie, capire come rendere virtuoso il reimpiego degli scarti o ancora sostenere la formazione di nuove generazioni di operatori , sempre in sintonia e in dialettica positiva con la committenza per proporre idonee soluzioni ai suoi bisogni.

Stoheng nasce da questo humus e di esso si è nutrito per sostenere il confronto col marmo e le altre pietre, che si tratti di studiare con raziocinio fabbriche per la produzione di manufatti , di utilizzare i materiali con giusto criterio nei progetti, assistere i cantieri per evitare applicazioni improprie, capire come rendere virtuoso il reimpiego degli scarti o ancora sostenere la formazione di nuove generazioni di operatori , sempre in sintonia e in dialettica positiva con la committenza per proporre idonee soluzioni ai suoi bisogni.

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